E’ dedicata al genere ‘disaster-movie’ la prima serata di Rai 4 giovedì 23 gennaio: alle 21.20 andrà in onda il fim norvegese “
The Wave”. Ambientato nella piccola città turistica Geiranger, ai piedi della montagna Åkneset, che sta per essere stravolta da una terribile catastrofe: alcuni recenti eventi sismici potrebbero causare una frana che, finendo sul fiordo, provocherebbe un’onda di 80 metri di altezza. Il geologo Kristian Eikjord farà di tutto per mettere in salvo la sua famiglia dal pericolo imminente. Diretto da Roar Uthaug, regista del reboot di “Tomb Raider” e del fanta-action “Troll”, “The Wave” è uno dei più felici esempi di disaster-movie europeo degli ultimi dieci anni, realistico e allo stesso tempo spettacolare, oltre che capace di generare una grande empatia con i personaggi protagonisti. Proposto dalla Norvegia per rappresentare il Paese agli Oscar 2015, “The Wave” è stato il maggiore incasso cinematografico norvegese di quell’anno.
Forse non proprio 4 stelle piene, ma un film ampiamente oltre le attese, con una suspance crescente e alcune scene mozzafiato. Panorami stupendi che ti sembra esser lì, in Norvegia, in quei fiordi freddi e tersi anche d’estate. Bravi gli attori,fotografia splendida, migliorabile la computer animation, ma più che accettabile visto il budget.
Un geologo in forza a una piccola stazione in baia a un fiordo, in procinto di trasferirsi in città in quanto assunto da un’azienda petrolifera,durante il suo ultimo giorno ha come un presentimento e torna alla base per fare rilevamenti su due sensori che sono improvvisamente off line. Durante quella notte succederà di tutto, incollando lo spettatore allo schermo dall’inizio alla fine. Lo diciamo da tanto che il norvegese Roar Uthaug ha della stoffa. Non si può dire che il suo esordio Cold Prey (Fritt vilt, 2006) fosse un capolavoro, ma almeno era il tentativo di fare uno slasher europeo.