Stasera in tv torna l’appuntamento con Cinema Italia
Disamistade
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Cabiddu si laurea al DAMS di Bologna in etnomusicologia. La sua attività cinematografica inizia negli anni ’80 in qualità di tecnico del suono nel teatro e nel cinema. Ha collaborato con Eduardo De Filippo.
Il suo primo lungometraggio da regista è del 1988: Disamistade, al quale partecipano, tra gli altri, Massimo Dapporto e Maria Carta.
Il suo secondo lungometraggio è Il figlio di Bakunin, del 1997, riduzione dall’omonimo romanzo di Sergio Atzeni. Da segnalare anche il lungometraggio-documentario Passaggi di tempo e, prima e dopo, una lunga serie di documentari, in particolare sulla Sardegna.
Organizzatore dei tre Festival delle isole, Cabiddu è attento alla produzione narrativa della cosiddetta Nuova letteratura sarda dei decenni a cavallo tra Novecento e Duemila, con scrittori quali Giuseppe Dessì, Sergio Atzeni, Flavio Soriga, Giulio Angioni. La sua filmografia è considerata, del resto, parte di una Nouvelle Vague artistico-letteraria che da qualche tempo comprende anche una cinematografia sarda autoctona.
Nel 2017 riceve il David di Donatello per la migliore sceneggiatura adattata per La stoffa dei sogni. Il film è liberamente tratto dalla pièce L’arte della commedia di Eduardo De Filippo e dalla sua traduzione in napoletano de La tempesta di William Shakespeare.
Disamistade è un film sul senso del ritorno come riflessione sul vissuto e sulla storia. In un periodo, come gli anni ’80, dove è presente uno smarrimento, una reale difficoltà del “sentire comune”.