Stasera in tv arriva "Questo secolo: 1943 e dintorni" Stasera in TV: 1941: Italia in guerra. Il conflitto diventa mondiale
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Stasera in tv arriva “Questo secolo: 1943 e dintorni”

Dall’armistizio alla Liberazione con Enzo Biagi

Stasera in TV: 1941: Italia in guerra. Il conflitto diventa mondiale
Uno dei più importanti programmi di approfondimento storico firmati da Enzo Biagi, trasmesso dal 4 ottobre al 5 novembre 1983 su Raiuno. È “Questo secolo: 1943 e dintorni” riproposto da Rai Cultura da domenica 16 febbraio a lunedì 24 febbraio tutti i giorni alle 18.30, e martedì 25 febbraio alle 19.00 su Rai Storia. Il grande giornalista rievoca gli ultimi due anni della Seconda guerra mondiale così come furono vissuti dalla sua generazione, quella di chi all’epoca era magari poco più che ventenne e si ritrovava al fronte come soldato, oppure sfollato o deportato, e presto avrebbe dovuto scegliere tra Resistenza e nazifascisti. La ricostruzione è affidata soprattutto alle parole dei tanti intervistati, ai quali si aggiunge lo stesso Biagi con i propri ricordi personali. L’atmosfera del tempo è restituita inoltre dalla voce di Milva, interprete della sigla “Nottegiorno” scritta da Paolo Conte, e dalle letture di Piera Degli Esposti.
Beppe Fenoglio in Primavera di bellezza (1959) raccontò l’8 settembre del 1943 dal punto di vista di un soldato: “E poi nemmeno l’ordine hanno saputo darci. Di ordini ne è arrivato un fottio, ma uno diverso dall’altro, o contrario. Resistere ai tedeschi – non sparare sui tedeschi – non lasciarsi disarmare dai tedeschi – uccidere i tedeschi – autodisarmarsi – non cedere le armi“. Poche righe che rappresentano esattamente i momenti drammatici in cui il nostro Paese, stremato dalla guerra, fu consegnato in mani straniere, americane al Sud, tedesche al Nord. Erano i giorni convulsi in cui Roma venne abbandonata dai vertici istituzionali italiani, il capo del governo Pietro Badoglio e il re Vittorio Emanuele III, proprio mentre si imponeva all’Italia una resa senza condizioni.
«L’armistizio, firmato a Cassibile il 3 settembre e reso pubblico l’8 settembre, 5 giorni dopo, era inevitabile», spiega Elena Aga Rossi, docente di Storia contemporanea all’Università dell’Aquila e autrice di Una nazione allo sbando (Il Mulino).
Raiplay.

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